Finalmente sono pronta per il mondo del lavoro: ho studiato tanto, mi sono laureata in tempo e con voti relativamente buoni, ho experienza lavorativa e so di poter lavorare tanto e bene. Considerando tutto questo, trovare un buon lavoro dovrebbe essere facile quanto bere un bicchiere d'acqua!!
E invece... sorpresa!!
Nonostante I miei 50 CV inviati giornalmente, la mia posta elettronica è sempre, costantemente vuota.
Che fare?
So a cosa stai pensando. Potresti fare dei corsi, degli stage, dei master, internshihp, training, prendere diplomi, imparare un'altra lingua, uno sport, un'arte... insomma, qualsiasi cosa pur di riempire quelle 4-5 pagine nel tuo CV. Dalla mia esperienza ho imparato che avere un titolo o un attestato può aiutare certo, ma non bisogna focalizzarsi solo su quello. Ciò che invece è neccessario quando si scrive il proprio CV è focalizzarsi su come venderlo.
È solo una questione di marketing.
Il tuo CV è un prodotto e dovete convincere gli interlocutori a scegliere il vostro tra centinaia di prodotti simili. Partendo da questo presupposto, non devi fare altro che seguire le regole del marketing.
Regola #1: Il tuo curriculum deve essere bello
Lo so che può sembrare scontato, ma per molti, soprattutto per chi ha una mente più “scientifica” che “artistica”, questo punto ha bisogno di essere sottolineato. Quando si è ancora allo “stadio-cv” l'efficacia e l'efficienza di una persona importano poco. Ciò che conta è l'apparenza; quindi metti in prima pagina una tua foto in cui sei vestito/a in maniera professionale, con uno sfondo neutro, come una parete bianca. Costruisci il tuo CV con chiarezza, con titoli sottolieati, in maniera pulita e schematica, con decorazioni se vuoi, ma senza esagerare.
Regola #2: Prendi in considerazione il tuo interlocutore
Come quella precedente, anche questa regola può apparire scontata, ma sono pronta a scommettere che tu hai un unico curriculum da spedire a tutti i tipi di organizzazioni, giusto? A seconda dell'azienda e della posizione per cui stiamo facendo domanda, dobbiamo avere pronto un particolare curriculum. Quello che spediamo ad un'Organizzazione Non Governativa (ONG) non può essere uguale a quello che spediamo ad una multinazionale. Nel primo caso, andremmo a sottolineare più le capacità relazionali e l' esperienza di volontariato; nel secondo, ci concentreremmo di più sulle nostre conoscenze tecniche e le precedenti esperienze lavorative in organizzazioni simili. Ancora, se facciamo domanda per una posizione manageriale, ci concentreremo di più sulle nostre conoscenze in questo campo e le nostre capacità organizzative. Al contrario, se stiamo cercando una posizione d'ufficio, non parleremo delle nostre qualità come leader, per non sembrare arroganti o troppo qualificati.
È necesssario chiedere un parere ad un tuo amico che ha già ottenuto un lavoro, fargli leggere il proprio CV, assicurarsi che non lo trovi troppo lungo o troppo corto, o peggio ancora noioso. Bisogna sempre cercare di mantenere attiva l'attenzione del lettore, e chi può darti un feedback al riguardo se non il lettore stesso? In questo modo potrai anche controllare se ci sono errori di grammatica, che ovviamente vanno assolutamente evitati.
In conclusione, cerca di seguire con attenzione queste tre regole e vedrai che, se ci metti il massimo del tuo impegno, I risultati arriveranno.Se non ricevi risposta dal posto di lavoro dei vostri sogni, insisti, perchè l' insistenza vince la stanchezza. Non prendere mai un “no” come risposta definitiva. Un “no” e' solo un “sì'” in ritardo, quindi non darti mai per vinti.
Giulia Ricci