Mattina, ore 06:50, sono nel mio letto, avvolto nel mio caldo piumone, sto sognando qualcosa di piacevole, quando all’improvviso un suono fastidioso raggiunge le mie orecchie. È la sveglia! Mi sta ricordando che è ora di alzarsi... il lavoro mi aspetta!
Con molta calma mi lavo, mi vesto, prendo il mio zaino, arrivo davanti alla porta, sto per uscire ma... mi fermo!
Incrocio le dita e prego che non stia piovendo e che non piova per il tempo che mi serve a raggiungere il mio ufficio, ma tanto so che pioverà...
Sono qui da un mese e non riesco a ricordarmi un giorno senza pioggia! Inghilterra = Tempaccio!
Provare per credere! Apro la porta, pronto a tutto e mi incammino. Dopo 15 minuti sono quasi arrivato a destinazione, mi manca un ultimo ostacolo: attraversare la strada principale! Avete mai provato ad attraversare la strada in Inghilterra? Vi assicuro che non è facile! La prima volta è la più difficile in assoluto... Sei sul ciglio della strada, stai per mettere un piede sull’asfalto, ti guardi intorno per vedere se hai via libera, e proprio in quel preciso istante ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Pensi un attimo, fai mente locale e finalmente ti ricordi che il senso di marcia in Inghilterra è a sinistra. Con qualche difficoltà riesci ad attraversare. Ti volti indietro e pensi: “Se sono riusciti a complicare una cosa semplice come attraversare la strada, figuriamoci il resto!” E meno male che tutte le altre che incontro durante il tragitto sono stradine secondarie e poco trafficate!
Giungo così all’ufficio. Assonnato e infreddolito, faccio colazione... latte, cereali di ogni tipo, toast, burro, marmellata, succhi di frutta, insomma c’è l’imbarazzo della scelta! Ma la cosa che più desidero al mattino e che bevo da sempre non c’è... AAA caffè italiano cercasi disperatamente! Mi accontento di una tazzona di caffè inglese e mi dirigo verso l’ufficio. Qui l’ambiente è bello, siamo tutti ragazzi tra i venti e i trent’anni, una squadra motivata al successo, una continua eruzione di idee brillanti. Accendo il mio computer, scambio qualche parola con gli altri ragazzi e inizio a lavorare aspettando con ansia la pausa pranzo.
La pausa pranzo è come un uovo di Pasqua, non sai mai quello che troverai dentro! Siamo 40 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e non tutti hanno lo stesso modo di intendere la cucina. Dopo pranzo torni al lavoro, impari cose nuove, arricchisci la tue conoscenze e con occhi stanchi aspetti la campanella! Ah no, quella era la scuola! Questo è il lavoro, è qualcosa di diverso, di più difficile!
Dopo una pasta alla carbonara, uno spaghetto al pomodoro o comunque qualche piatto italiano rigorosamente cucinato da me per pochi eletti, stanchezza permettendo, organizziamo qualcosa per stare insieme e questa sera finalmente posso fare tardi, domani non lavoro! Anche se siamo ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, con culture diverse, modi di pensare differenti, un pensiero ci accomuna e ci fa viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda... il weekend! Una delle parole inglesi che più mi piace!
Pasquale Simonetta