Stage Londra Your Official Guide To the World of English Culture



Aspettando il weekend

Mattina, ore 06:50, sono nel mio letto, avvolto nel mio caldo piumone, sto sognando qualcosa di piacevole, quando all’improvviso un suono fastidioso raggiunge le mie orecchie. È la sveglia! Mi sta ricordando che è ora di alzarsi... il lavoro mi aspetta!


Stage Londra: Aspettando il weekend Con molta calma mi lavo, mi vesto, prendo il mio zaino, arrivo davanti alla porta, sto per uscire ma... mi fermo!
Incrocio le dita e prego che non stia piovendo e che non piova per il tempo che mi serve a raggiungere il mio ufficio, ma tanto so che pioverà...
Sono qui da un mese e non riesco a ricordarmi un giorno senza pioggia! Inghilterra = Tempaccio!
Provare per credere! Apro la porta, pronto a tutto e mi incammino. Dopo 15 minuti sono quasi arrivato a destinazione, mi manca un ultimo ostacolo: attraversare la strada principale! Avete mai provato ad attraversare la strada in Inghilterra? Vi assicuro che non è facile! La prima volta è la più difficile in assoluto... Sei sul ciglio della strada, stai per mettere un piede sull’asfalto, ti guardi intorno per vedere se hai via libera, e proprio in quel preciso istante ti accorgi che c’è qualcosa che non va. Pensi un attimo, fai mente locale e finalmente ti ricordi che il senso di marcia in Inghilterra è a sinistra. Con qualche difficoltà riesci ad attraversare. Ti volti indietro e pensi: “Se sono riusciti a complicare una cosa semplice come attraversare la strada, figuriamoci il resto!” E meno male che tutte le altre che incontro durante il tragitto sono stradine secondarie e poco trafficate!


Stage Londra: PranzoGiungo così all’ufficio. Assonnato e infreddolito, faccio colazione... latte, cereali di ogni tipo, toast, burro, marmellata, succhi di frutta, insomma c’è l’imbarazzo della scelta! Ma la cosa che più desidero al mattino e che bevo da sempre non c’è... AAA caffè italiano cercasi disperatamente! Mi accontento di una tazzona di caffè inglese e mi dirigo verso l’ufficio. Qui l’ambiente è bello, siamo tutti ragazzi tra i venti e i trent’anni, una squadra motivata al successo, una continua eruzione di idee brillanti. Accendo il mio computer, scambio qualche parola con gli altri ragazzi e inizio a lavorare aspettando con ansia la pausa pranzo. La pausa pranzo è come un uovo di Pasqua, non sai mai quello che troverai dentro! Siamo 40 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e non tutti hanno lo stesso modo di intendere la cucina. Dopo pranzo torni al lavoro, impari cose nuove, arricchisci la tue conoscenze e con occhi stanchi aspetti la campanella! Ah no, quella era la scuola! Questo è il lavoro, è qualcosa di diverso, di più difficile!


Dopo una pasta alla carbonara, uno spaghetto al pomodoro o comunque qualche piatto italiano rigorosamente cucinato da me per pochi eletti, stanchezza permettendo, organizziamo qualcosa per stare insieme e questa sera finalmente posso fare tardi, domani non lavoro! Anche se siamo ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, con culture diverse, modi di pensare differenti, un pensiero ci accomuna e ci fa viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda... il weekend! Una delle parole inglesi che più mi piace!

Pasquale Simonetta



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